Benvenuti Ghe Semm del 76

Ghe Sèmm! La Stecca accoglie la Classe 1976
Domenica 4 ottobre il tradizionale Passaggio della Stecca dai Pinin del 1975 ai nuovi cinquantenni, tra Duomo, Broletto e Monumento ai Caduti
Una domenica di festa, emozione e tradizione ha segnato, il 4 ottobre a Como, l’ingresso ufficiale della Classe 1976 nella grande famiglia de La Stecca di Como.
La giornata è iniziata in Duomo con la Santa Messa e il saluto ai nuovi cinquantenni. Si è poi proseguito sotto il Broletto con il momento più atteso: il Passaggio della Stecca dalla Classe 1975, i Pinin, alla Classe 1976, i Ghe Sèmm.
A ricevere la Stecca e la Rosa d’Oro sono stati, per il presidente della Classe 1976 Stefano Spotti, assente per un impegno lavorativo, Marco Palumbo e la Rosa d’Oro Francesca Simone. Con loro c’erano tanti coscritti che hanno scelto un nome semplice ma bellissimo: “Ghe Sèmm”, ovvero “Ci siamo”.
Due parole che sono quasi una promessa: esserci per gli amici, per la propria città, quando c’è qualcosa di bello da condividere e, soprattutto, quando c’è qualcuno da aiutare. Sono i valori che da sempre ci appartengono.
Il Premio Stecca all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Durante la cerimonia è stato consegnato il Premio Stecca all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Como. Il riconoscimento sostiene il progetto dedicato ai libri tattili illustrati, pensati per rendere la lettura accessibile e condivisa anche ai bambini non vedenti e ipovedenti.
La memoria della città
La tradizione è proseguita con la deposizione della corona al Monumento ai Caduti, un altro momento che lega la festa alla memoria e alla storia di Como.
Il rito continua
Il Passaggio della Stecca è un appuntamento che si ripete dal 1959, eppure non è mai uguale a se stesso: cambiano i volti, i nomi delle Classi, le storie che si intrecciano sotto il Broletto. A restare è lo spirito di una città che sa ritrovarsi nel segno del “ben par ul ben”, del bene fatto semplicemente per il bene, divertendosi insieme.
Alla Classe 1976 va l’augurio di vivere questo anno con entusiasmo, amicizia e solidarietà, custodendo la Stecca e passandola, a suo tempo, a chi verrà dopo.
Ghe Sèmm: la Stecca è vostra. Buon cammino! 💛

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