Il “PREMIO STECCA CITTÀ DI COMO”

Il ” Premio Stecca Città di Como” venne istituito nel 1980 su iniziativa della Classe 1930, ed è stato in seguito donato a “La Stecca” che ne cura attualmente la gestione. Viene assegnato, ogni anno, su proposta delle classi, a persone o enti che “…hanno compiuto nella città di Como e provincia opere degne di solidarietà umana, al di fuori di ogni e qualsiasi confessione religiosa o politica, razza o nazionalità”.

La Classe 1967, che ha appena fatto il proprio ingresso nella Stecca, ha proposto di assegnare

il Premio Stecca Città di Como 2017 alla Associazione “Il Sorriso” di Cernobbio.

La proposta è stata accettata dal Comitato Esecutivo della Stecca e il Premio è stato consegnato durante la cerimonia che si è svolta alla Sala Turca del Sociale, in Como, domenica 11 giugno.

Nella foto: Il Presidente e la Rosa d’Oro del 1967 consegnano il premio a un rappresentante del Sorriso

 

I Premi Stecca, dal primo a oggi

Anno 1980 – il giornalista Gianni de Simoni “…
per aver promosso, realizzato e condotto a felicissimo esito l’iniziativa destinata a dotare l’ospedale cittadino di una importante apparecchiatura d’avanguardia di grande utilità, suscitando un’encomiabile gara di solidarietà in tutta la cittadinanza”.
Anno 1981 – fratel Luigi Brenna dei Padri Somaschi
che in evangelica umiltà e povertà, dedica la propria vita per additare ai giovani la nobile via dell’onesto lavoro;
Anno 1982 – Nedda Grassi Mieli,
“mamma” della Casa di Gino che dal dolore trasse forza d’amore trasfusa in dedizione silente a sollievo d’umane sventure paga d’un solo ingenuo, grato sorriso;
Anno 1983 – Felice Baratelli,
promotore della Stecca, iniziativa animatrice negli anni di valori di amicizia e solidarietà umana;
Anno 1984 – don Augusto Peduzzi,
che in evangelica modestia serve la promozione umana di persone in difficoltà, testimoniando il valore irripetibile di ogni persona;
Anno 1985 – l’Università della terza età “A. Volta” di Como,
per la intensa e stimolante azione svolta per la valorizzazione dell’esperienza e della dignità di chi ha lasciato il lavoro attivo, favorendo l’impegno intellettuale e civile;
Anno 1986 – i coniugi Bottini,
che dal focolare domestico con immane sacrificio e coraggio trassero forza d’amore che allevia sofferenze, dona speranze, rifonde fiducia e rigenera vita;
Anno 1987 – don Aldo Fortunato,
in considerazione dell’iniziativa che Egli, con encomiabile, persistente impegno personale ha profuso per avviare a concreta soluzione il grosso problema, gravante anche sulla nostra Città, del recupero sociale di tanti giovani, attratti e deviati dalla droga;
Anno 1988 – la “Lega Italiana per la lotta contro i tumori” di Como.
“Prevenire per salvare” è il motto adottato dalla classe che trova nell’Istituto la piena realizzazione per l’ausilio che l’Istituto stesso porta alla ricerca scientifica per la cura e lo studio dei tumori che costituisce la prima azione per vincere il male.
Anno 1989 – Pia Pullici De Nicolais,
per avere testimoniato in un torrente d’iniziative la gioia di vivere la vita dedicandola interamente agli altri;
Anno 1990 – Anna Vaghi e Yvonne Nikolassi,
madri a braccia e cuori tesi oltre la maternità;
Anno 1991 – Marisa Cavadini,
una vita lasciata ed una creata per recare sollievo alle afflizioni della infermità, fede al baratro delle disperazione, calore al gelo della solitudine;
Anno 1992 – Luisella Anzani,
“la strada della felicità non parte da te ma dagli altri”; quando accogli con gioia chi era emarginato, quando prendi su di te parte del suo dolore, quando consegni alla sua persona e a quelle dei suoi cari la chiave della tua amicizia, allora la vita si fa dono;
Anno 1993 – Piercarlo Scotti,
dalla visitazione della sofferenza ha tratto una torcia d’ardore per mantenere nella luce quanti verrebbero ghermiti dal buio dell’oblio;
Anno 1994 – Dino Davide Bianchi,
da sessant’anni la città degli affetti lo incontra alla soglia del Cimitero Monumentale in questua per la pietà verso i defunti, da sessant’anni la città dei negletti lo riconosce consolatore in evangelica accoglienza tra le mura dell’Ozanam ed alle mense della San Vincenzo;
Anno 1995 – Carla Bignami,
prodiga del bene più prezioso “il tempo”, instancabile ed entusiasta animatrice in soccorso dei più deboli e dei più indifesi;
Anno 1996 – suor Giulia Zappa della Congregazione del Preziosissimo Sangue,
che da 45 anni vive la sua donazione a Dio dedicando se stessa con spirituale abnegazione, agli ospiti della nostra Ca’ d’Industria, fulgido esempio di umana solidarietà;
Anno 1997 – Luisella Brenna Montalbini e Gianna Scarponi,
protese dalla infermità alla oblazione per le creature ghermite due vite da sclerosi multipla;
Anno 1998 – Santina Sepi,
fattasi apostolo dello spirito vincenziano, onora il giorno del Signore in silenziosa ed amorevole umiltà accudendo ai pasti per quanti in Como versano nel bisogno;
Anno 1999 – la Casa femminile Vincenziana della Speranza,
“ponte sul baratro della emarginazione femminile, approdo della sofferenza illuminato da un sorriso”;
Anno 2000 – Innocente Figini,
a mani tese dalla nostra città al cuore dell’India ogni anno con una pattuglia di amici di Padre Augusto Colombo rende la vista ai paria;
Anno 2001 – Olivia Molteni Piro,
silenziosa solare presenza dell’amore per l’infanzia abbandonata, emarginata, offesa nei continenti della sofferenza;
Anno 2002 – i coniugi Zanchini,
in evangelica staffetta con mamma Rina e papà Fulvio, Maria Pia Bottini e il marito Roberto Zanchini donano la loro fresca età alla “Casa Famiglia” di via Zezio sorgente di speranza e fiducia per la sofferenza giovanile;
Anno 2003 – Bruna Cantoni,
ispiratrice e guida del “Grande Cuore di Como” da oltre mezzo secolo approdo e ristoro delle onde incessanti dell’indigenza e del disagio;
Anno 2004 – Antonio e Luigi Palma,
Associazione di Volontari, dona a chi è solo, disperato, inerme preda della sofferenza il respiro della parola scambiata; a chi è trascinato e umiliato dall’atrocità del male un compagno di strada; ai giorni e alle notti di chi giace dinnanzi al calice del dolore, l’estrema dignità umana;
Anno 2005 – Ass. A.MA.RE
nel decennale della loro diuturna opera, fraterni soccorritori di quanti, dal bambino all’anziano, soffrono nello spasmo del respiro vitale;
Anno 2006 – Francesco Foti,
da vent’anni, volontariamente, animatore e organizzatore del soccorso dal cielo sul ciglio delle emergenze da Como allo Sri Lanka.
Anno 2007 – Centro Orientamento Femminile
(C.O.F.) nata dalla fede in Cristo Salvatore e dal dono di cuore e di sapienza di Adele Bonolis per restaurare, di casa in casa, l’Amore tra i reietti della società.
Anno 2008 – Marco Mazzone
dal millenovecentonovantacinque animatore, guida e compagno dei volontari del “Banco di Solidarietà “di Como, quotidianamente impegnati nella sensibilizzazione di commercianti, parrocchiani, docenti, condòmini al dovere di donare alimenti di prima necessità a quattrocento “ultimi” comaschi, e, insieme, votati alla quotidiana tessitura del “filo rosso” della solidarietà tra persone tutte di pari dignità e diritti.
Anno 2009 – Michela Cancelliere
“Una donna che non si è arresa mai” grazie alla volontà e al coraggio di convivere con l’imperscrutabile mistero del “morbo di Parkinson” ha trasfigurato la sofferenza nel progetto esistenziale “PARKDANCE” facendone dono festoso al divorzio tra mente e muscoli.
Anno 2010 – Centro di Riferimento Oncologico”Tullio Cairoli”
Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, grazie alla dedizione dei suoi volontari, tanto operosa quanto silente, da ventiquattro anni raccoglie fondi e li dona
– per la dotazione tecnologica della Sezione di Degenza del Day Ospital
di Oncologia dell’Ospedale S. Anna di Como
– per la gestione informatizzata delle sue unità operative
– per l’approfondimento delle cure di terapia del dolore infinitamente preziose, nel segno della comunione nella sofferenza.
Anno 2011 – Associazione Telefono Donna
Per la ventennale opera di aiuto e assistenza morale e materiale a favore delle donne vittime di maltrattamenti e violenze sia in ambito familiare come sociale svolgendo questa attività contando esclusivamente sull’impegno di volontarie e in forma completamente gratuita.
Anno 2012 – Associazione Airett
Per sostenere la ricerca scientifica in una patologia pediatrica così misteriosa e drammatica. Per essere vicini ai genitori di queste bambine nelle quotidiane difficili prove che devono sostenere nelle lotta a questa malattia. Per contribuire concretamente al progetto di Campus Estivo, alla sua valenza nazionale e alla sua grande importanza per la serenità di queste bambine. Perché i vostri dolcissimi occhi, care bimbe, possano vedere intorno a voi e per voi, aprirsi un mondo migliore
Anno 2013 – Associazione D.C.A. molo
Il disagio psichico, il disturbo mentale sono innanzitutto causa di grave sofferenza per la persona. A questo aspetto si aggiungono sempre la difficile comprensione dell’ambiente circostante e l’impossibilità di attuare terapie con i tradizionali meccanismi d’azione e i rapidi tempi di efficacia. Ciò condiziona frequentemente un perniciosa emarginazione della persona. “Diciamolo” allora con forza che questo disagio invece si può capire, aiutare, amare, guarire. L’Associazione “la Stecca” è fiera di dirlo con voi.
Anno 2014 – Down Verso e Lila
La classe 1964 ha deciso di dedicare i suoi primi impegni di solidarietà contribuendo a combattere l’Emarginazione in cui una società distratta e egoista, confina le persone portatrici di malattie e disabilità psico-fisiche; miope e incapace di riconoscere nell’integrazione senza se e senza ma un ingrediente indispensabile per la costruzione della civiltà.
Anno 2015 – Inframente e Centro di Aiuto alla Vita
Sostenere la vita quando è più difficile nascere, quando è più difficile crescere, quando è più difficile vivere, quando non sei più capace di apprezzare quando è importante vivere perché disprezzo e discriminazione sembrano i protagonisti di successo della vita, quando non meriteresti un dono così prezioso perché disprezzi e minacci la vita degli altri; è una missione di fondamentale importanza e di grande valore.